Il convegno della Societât Sientifche e Tecnologjiche Furlane è stata l'occasione per portare una riflessione sull'approccio Nature positive.
NATURE POSITIVE risponde alla necessità di accoppiare la sfida ai cambiamenti climatici con la perdita di biodiversità.
Il Global goal di tipo nature positive è strutturato in tre obiettivi temporali misurabili:
- Zero net loss of nature a partire dal 2020
- Net positive entro il 2030
- Full recovery entro il 2050
L’adozione dell’approccio nature positive rappresenta un cambiamento nelle politiche ambientali e nello sviluppo sostenibile che esercita i suoi effetti anche sui paradigmi economici i quali evolvono: dal principio di sostenibilità al principio del ripristino e delle azioni nature-positive.

In un’ottica nature positive, la sostenibilità parte dalla tutela della natura, che rappresenta la base della società e dell’economia. Anche il settore turistico, in particolare l’enoturismo, è chiamato a ripensare i propri modelli di sviluppo in questa direzione.
Dal turismo dei numeri al turismo di valore: il cambio di paradigma
Non è un caso che come sostiene Joseph Ejarque ci si debba liberare dalla trappola dei numeri.
Negli ultimi decenni il turismo e stato valutato soprattutto attraverso indicatori quantitativi che hanno alimentato crescita rapida ma anche congestione, perdita di identità, impatti ambientali e tensioni sociali.
Questo modello basato sui volumi si e rivelato fragile e insostenibile, incapace di generare benessere diffuso e resilienza di fronte a crisi globali.
Oggi emerge un nuovo paradigma: dal turismo di massa al turismo generatore di valore. La proposta e quella di misurare il valore attraverso tre dimensioni integrate:
- Per i visitatori, offrendo esperienze autentiche e trasformative;
- Per le comunità locali, garantendo benefici reali, coesione sociale e qualità della vita;
- Per l’ambiente e le generazioni future, attraverso pratiche di tutela e rigenerazione del capitale naturale e culturale.
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