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TORRE GUACETO | Rendere visibile il valore prodotto da un’Area Protetta

TORRE GUACETO | Rendere visibile il valore prodotto da un’Area Protetta
QUANDO

2015 - 2016

DOVE

Carovigno | Brindisi

CLIENTE

Consorzio di Gestoine di Torre Guaceto | Area Marina Protetta e Riserva Naturale dello Stato

OBIETTIVO

Stimare i benefici forniti dall'Area Marina Protetta e confrontarli con i costi

STRUMENTI

modello di contabilità ambientale eValue | Analisi Costi Benefici | Life Cycle Assessment

GRUPPO DI LAVORO

Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell'Università degli Studi di Udine | WWF Oasi società unipersonale

Quale e quanta ricchezza produce un'area protetta per il suo territorio?

Questo progetto contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi dell'Agenda 2030

  • 14 - Vita sott’acqua

    14.2 Gestire e proteggere in modo sostenibile gli ecosistemi marini e costieri per evitare impatti negativi significativi, anche rafforzando la loro capacità di recupero e agendo per il loro ripristino, al fine di ottenere oceani sani e produttivi

    14.a Aumentare le conoscenze scientifiche, sviluppare la capacità di ricerca e di trasferimento di tecnologia marina

  • 11 - Città e comunità sostenibili

    11.4 Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo

    11.6 Ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell'aria e alla gestione dei rifiuti

    11.a Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale

    11.b Aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l'inclusione, l'efficienza delle risorse, la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri

  • 12 - Consumo e produzione responsabili

    12.2 Raggiungere la gestione sostenibile e l'uso efficiente delle risorse naturali

    12.6 Incoraggiare le imprese, soprattutto le aziende di grandi dimensioni e transnazionali, ad adottare pratiche
    sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche

La sfida

Un’Area Protetta rappresenta soltanto un costo per la collettività o produce un valore che il bilancio economico tradizionale non riesce a rappresentare?

I finanziamenti destinati alla gestione e alla conservazione sono facilmente riconoscibili. Più difficile è rendere visibili i benefici generati dal capitale naturale: protezione della costa, regolazione del clima, disponibilità di risorse, attrattività turistica e opportunità economiche per il territorio.

La sfida affrontata a Torre Guaceto è stata quindi misurare la ricchezza ambientale, sociale ed economica prodotta dall’Area Protetta e metterla a confronto con i costi sostenuti per conservarla e gestirla.

infografica_contabilità_Ambientale.png

Oltre il bilancio economico

Per rappresentare questo valore è stato applicato il modello di contabilità ambientale eValue©, che amplia il perimetro del bilancio tradizionale integrando:

  • le entrate e i costi di gestione;
  • i benefici generati dai servizi ecosistemici;
  • i costi ambientali associati alla gestione e alla fruizione dell’area;
  • le ricadute economiche prodotte sul territorio.

I servizi ecosistemici vengono identificati, quantificati e, quando possibile, tradotti in valori economici. Gli impatti delle attività antropiche sono invece valutati attraverso un approccio di ciclo di vita.

Costi e benefici vengono così ricondotti a un quadro unitario, mantenendo distinte le diverse componenti per evitare sovrapposizioni e consentire una lettura integrata delle prestazioni dell’Area Protetta.

Il valore del capitale naturale

L’analisi ha dimostrato che la tutela di Torre Guaceto genera benefici significativamente superiori ai costi sostenuti.

Il rapporto tra benefici e costi è risultato pari a circa 17, mentre per ogni euro di finanziamento pubblico sono stati stimati circa 8 euro di benefici.

Un contributo rilevante deriva dalle praterie di Posidonia oceanica. Il sequestro di carbonio associato alla loro presenza è stato stimato in misura equivalente a circa il 60% delle emissioni di anidride carbonica generate dall’ente gestore e dalle attività economiche considerate all’interno dell’Area Marina Protetta.

Questi risultati mostrano che il capitale naturale non costituisce soltanto un patrimonio da conservare: produce servizi essenziali e sostiene attività economiche, benessere e qualità del territorio.

Uno strumento per orientare le decisioni

La contabilità ambientale consente di comprendere quale valore genera un’Area Protetta, chi ne beneficia e quali pressioni possono comprometterlo.

I risultati offrono all’ente gestore una base conoscitiva per:

  • orientare gli investimenti nella conservazione;
  • confrontare benefici prodotti e pressioni generate;
  • monitorare nel tempo l’efficacia delle scelte;
  • comunicare alla comunità il valore della tutela;
  • motivare l’impiego di risorse pubbliche nella gestione del capitale naturale.

Il lavoro realizzato a Torre Guaceto restituisce quindi una rappresentazione più completa dell’Area Protetta:
non un costo o un limite allo sviluppo, ma un’infrastruttura naturale capace di produrre valore ambientale, sociale ed economico nel tempo.

Approfondimento

La presentazione all'Ecosystem Services Partnership Europe | San Sebastian | Spagna | 15-18 ottobre 2018