Digital Twin della catena logistica | AI e variabili socio|economiche|ambientali
2025 - 2025
Porto di Trieste
Transpobank srl | infoFactory srl
Integrare nel Digital Twin della catena logistica indicatori ambientali, economici e sociali
Sistema di indicatori | Algoritmi di calcolo | Analisi di scenario
Il progetto SoLoDTwIN sviluppa un Digital Twin della catena logistica intermodale del sistema portuale del Golfo di Trieste, con l’obiettivo di rendere le operazioni portuali più efficienti, sostenibili e orientate ai dati.
Il progetto è realizzato da Transpobank S.r.l. e InfoFactory S.r.l. e si inserisce nel percorso di innovazione promosso dal PNRR.
La sfida
Il sistema portuale del Golfo di Trieste è un nodo complesso, nel quale infrastrutture, trasporti e attività logistiche producono effetti che non riguardano soltanto l’efficienza operativa.
Le scelte compiute lungo la catena intermodale incidono anche sui consumi energetici, sulle emissioni, sui costi, sull’occupazione e sulle comunità locali.
Nell’ambito del progetto SoLo DTwIN, Transpobank e infoFactory hanno sviluppato un Digital Twin della catena logistica: una rappresentazione digitale del sistema portuale capace di mettere in relazione dati e operazioni.
La sfida era ampliare il modello affinché potesse considerare, accanto alle variabili logistiche, anche le conseguenze ambientali, economiche e sociali delle diverse scelte.
Il percorso
Tra giugno e ottobre 2025 eFrame ha sviluppato un sistema di indicatori per rappresentare la sostenibilità della catena logistica intermodale.
Le variabili ambientali comprendono le emissioni, la qualità dell’aria e i consumi energetici.
La dimensione economica considera i costi operativi e l’impiego delle risorse, mentre quella sociale tiene conto di aspetti quali l’occupazione, l’accettabilità delle tecnologie e gli effetti sulla qualità della vita.
Per rendere questi elementi utilizzabili all’interno del Digital Twin, gli indicatori sono stati tradotti in algoritmi di calcolo alimentati da banche dati riconosciute a livello nazionale ed europeo (ISPRA, HBEFA, EMEP/EEA) e confrontati, dove disponibili, con dati di monitoraggio.
Il modello permette così di mettere a confronto configurazioni e scenari alternativi, evidenziando come una diversa organizzazione delle attività logistiche possa modificare non soltanto l’efficienza del sistema, ma anche gli impatti generati sul territorio.
Uno strumento per valutare le alternative
L’integrazione degli indicatori di sostenibilità trasforma il Digital Twin in uno strumento più completo di supporto alle decisioni.
Chi gestisce la catena logistica può simulare soluzioni alternative e valutarne preventivamente le conseguenze ambientali, economiche e sociali. I dati non descrivono più soltanto ciò che accade nel porto: aiutano a comprendere che cosa potrebbe accadere adottando una scelta diversa.
Il progetto costruisce così un collegamento operativo tra innovazione digitale e sostenibilità, mettendo a disposizione un modello applicabile alla pianificazione e alla gestione dei sistemi portuali e logistici.
QUESTO PROGETTO CONTRIBUISCE AL RAGGIUNGIMENTO DEI SEGUENTI OBIETTIVI DELL'AGENDA 2030
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8.4 Migliorare progressivamente l'efficienza delle risorse globali nel consumo e nella produzione nel tentativo di scindere la crescita economica dal degrado ambientale, in conformità con il quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibili, con i paesi sviluppati che prendono l'iniziativa
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9.4 Aggiornare le infrastrutture e ammodernare le industrie per renderle sostenibili, con maggiore efficienza delle risorse da utilizzare e una maggiore adozione di tecnologie pulite e rispettose dell'ambiente e dei processi industriali, in modo che tutti i paesi intraprendano azioni in accordo con le loro rispettive capacità
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