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E-Nat2care | Un PES per proteggere gli ecosistemi che forniscono acqua

E-Nat2care | Un PES per proteggere gli ecosistemi che forniscono acqua
QUANDO

2024 - 2025

DOVE

Area transfrontaliera Italia|Slovenia

CLIENTE

Parco Naturale regionale delle Prealpi Giulie

OBIETTIVO

Creazione di un Pagamento per i Servizi Ecositemici | PES

STRUMENTI

Valutazione dei servizi ecosistemici | Pagamenti per i servizi ecosistemici | PES | Coinvolgimento degli stakeholder

Ci sono dei servizi che gli ecosistemi mettono a disposizione delle persone? Sì, i servizi ecosistemici: cibo, acqua pulita, ossigeno, paesaggi. Come è possibile coinvolgere i beneficiari nella conservazione degli ecosistemi che elargiscono i loro servizi alle comunità? Il progetto E-Nat2care prova a trovare i modi giusti per creare la consapevolezza e a valle la responsabilità della tutela e ripristino degli ecosistemi. Il caso piloto sono i siti Natura 2000 delle aree MAB e delle Alpi Giulie e del Carso.

La sfida

Come coinvolgere chi beneficia dei servizi ecosistemici nella tutela dei territori che li rendono possibili?

Le aree naturali protette garantiscono benefici essenziali alle comunità: conservano la biodiversità, regolano il ciclo dell’acqua, proteggono il suolo e contribuiscono alla qualità del paesaggio. Questi servizi vengono utilizzati anche lontano dai luoghi in cui hanno origine, mentre la responsabilità e i costi della loro conservazione restano spesso in capo agli enti gestori.

Il progetto E-NAT2CARE affronta questo squilibrio cercando nuove forme di collaborazione tra chi custodisce gli ecosistemi e chi beneficia dei servizi che essi forniscono.

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Dal servizio ecosistemico ai soggetti coinvolti

Il percorso parte dall’identificazione e dalla valutazione dei servizi ecosistemici più rilevanti nell’area transfrontaliera. Per ciascun servizio vengono ricostruiti i rapporti tra:

  • gli ecosistemi che generano il beneficio;
  • i soggetti che ne garantiscono la funzionalità;
  • i beneficiari che lo utilizzano;
  • le pressioni e i possibili conflitti connessi alla sua fruizione.

Tra i servizi analizzati assume particolare rilievo la disponibilità di acque superficiali e sotterranee destinate all’uso potabile. La qualità e la continuità di questa risorsa dipendono anche dalla conservazione degli ecosistemi situati all’interno del Parco e dei siti Natura 2000.

La gestione dell’acqua mette così in relazione due comunità: quella “a monte”, che custodisce il territorio nel quale il servizio ha origine, e quella “a valle”, che ne riceve il beneficio.

Un PES per condividere la responsabilità della conservazione

Su questa relazione E-NAT2CARE sviluppa uno schema di Pagamento per i Servizi Ecosistemici – PES, nella forma specifica di un pagamento per i servizi legati al bacino idrografico (Payment for Watershed Services – PWS).

Il meccanismo riconosce:

  • al Parco Naturale delle Prealpi Giulie il ruolo di fornitore e custode del servizio ecosistemico;
  • al gestore del Servizio Idrico Integrato il ruolo di beneficiario, per conto delle comunità che utilizzano la risorsa;
  • alle azioni di tutela, presidio e ripristino degli ecosistemi un valore concreto per la qualità e la resilienza dell’approvvigionamento idrico.

Il pagamento non costituisce una semplice compensazione economica. È collegato a impegni definiti, azioni verificabili e risultati di conservazione, secondo principi di volontarietà, condizionalità, addizionalità, trasparenza e monitoraggio.

Dal beneficio alla responsabilità condivisa

E-NAT2CARE trasforma il valore dei servizi ecosistemici in una base per costruire accordi tra soggetti diversi.

Il PES consente a chi utilizza la risorsa di contribuire alla conservazione degli ecosistemi da cui essa dipende e offre al Parco uno strumento per sostenere interventi di tutela e ripristino nel tempo.

Il progetto rende così esplicito un legame spesso invisibile: proteggere gli ecosistemi a monte significa garantire benefici, sicurezza e resilienza alle comunità a valle.

Eventi

Abbiamo già realizzato un primo evento di maturazione della consapevolezza.

I primi risultati di progetto sono stati presentati all'8th Scientific Symposium ECOSERV 2025 “Ecosystem services in transdisciplinary approach”.

Infine, nell'ambito del simposio finale sono state condivise esperienze di successo promosse da alcune organizzazioni che hanno contribuito a definire l'orizzonte verso il quale tendere a partire dai risultati di E-Nat2care: "Avere cura del nostro pianeta. Il ruolo dei servizi ecosistemici nelle Alpi Giulie e nel Carso".

Vai alla pagina dell'evento.

QUESTO PROGETTO CONTRIBUISCE AL RAGGIUNGIMENTO DEI SEGUENTI OBIETTIVI DELL'AGENDA 2030

  • 15 - Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri

    15.1 Garantire la conservazione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e
    nell’entroterra e dei loro servizi

    15.4 Garantire la conservazione degli ecosistemi montani, compresa la loro biodiversità, al fine di migliorare la loro capacità di fornire prestazioni che sono essenziali per lo sviluppo sostenibile

    15.9 Integrare i valori di ecosistema e di biodiversità nella pianificazione nazionale e locale, nei processi di sviluppo, nelle strategie di riduzione della povertà e account nella contabilità

    15.a Mobilitare ed aumentare sensibilmente le risorse finanziarie da tutte le fonti per conservare e utilizzare in modo durevole biodiversità ed ecosistemi