Definire la domanda
Che cosa vogliamo realmente capire o verificare?
Una buona valutazione comincia da una domanda ben formulata.
Analizziamo gli obiettivi del progetto, la soluzione studiata e il contesto in cui viene applicata per individuare che cosa deve essere misurato, rispetto a quale situazione di riferimento e con quale livello di approfondimento.
Una domanda generale come “questa innovazione è più sostenibile?” può così essere tradotta in quesiti verificabili, risultati attesi e criteri di valutazione.
Questo passaggio permette anche di chiarire fin dall'inizio quali dati saranno necessari e quali aspetti potranno essere effettivamente valutati.
Costruire il metodo
Come possiamo rispondere alla domanda?
Non sempre esiste un metodo pronto da applicare.
Partiamo dalla letteratura scientifica, dagli standard e dagli approcci già disponibili per individuare ciò che può essere utilizzato e ciò che deve invece essere adattato o sviluppato.
Definiamo indicatori, criteri di confronto, confini dell'analisi e modalità di elaborazione dei dati, mantenendo esplicite ipotesi e limiti.
L'obiettivo è costruire un metodo scientificamente solido ma anche applicabile alle condizioni reali del progetto.
Misurare e confrontare
La soluzione produce davvero il risultato atteso?
Applichiamo il metodo ai dati e ai casi studio per misurare prestazioni, verificare le ipotesi e confrontare alternative.
A seconda della domanda, possiamo analizzare tecnologie, materiali, processi, scenari o modelli di gestione e valutarne gli effetti ambientali, economici, territoriali o socio-economici.
Il confronto è una parte essenziale della valutazione.
Un'innovazione acquista significato quando possiamo capire rispetto a cosa, in quale misura e a quali condizioni rappresenta un miglioramento.
Rendere i risultati utilizzabili
Cosa possiamo fare con quello che abbiamo imparato?
Un risultato di ricerca è più utile quando non rimane confinato al singolo caso studio.
Analizziamo i risultati per capire quali elementi possono essere generalizzati, quali dipendono dal contesto e quali condizioni devono essere rispettate perché una soluzione possa essere replicata o trasferita.
Quando possibile, trasformiamo le conoscenze prodotte in indicatori, modelli di calcolo, linee guida, scenari, procedure o altri strumenti operativi.
L'obiettivo è passare dalla sperimentazione a qualcosa che possa essere utilizzato anche per nuove applicazioni e nuove decisioni.
Trasferire la conoscenza
Come facciamo uscire i risultati dal progetto?
La ricerca produce valore quando ciò che abbiamo imparato può essere condiviso e utilizzato da altri.
Per questo affianchiamo alle attività di analisi momenti di formazione, didattica, confronto e divulgazione rivolti a università, enti di ricerca, imprese, amministrazioni e altri soggetti interessati.
Portiamo nei percorsi formativi strumenti ed esperienze maturati nei progetti e, allo stesso tempo, utilizziamo il confronto con studenti, ricercatori e professionisti per mettere alla prova metodi e risultati.
Ricerca, applicazione e trasferimento della conoscenza diventano così parti dello stesso processo.
Strumenti diversi per domande nuove
A seconda del progetto possiamo utilizzare metodologie consolidate — come LCA, Carbon Footprint, Life Cycle Costing, valutazioni economiche e socio-economiche, servizi ecosistemici, analisi di scenario e survey — oppure sviluppare indicatori e modelli specifici.
Non è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili.
Il punto è scegliere o costruire quelli che permettono di rispondere alla domanda con il livello di rigore e approfondimento realmente necessario.